Commenti della produzione 2013

Tutte le sceneggiature sono state valutate dalla produzione secondo i criteri di : organizzazione, produzione, adattabilità, originalità e target. Solo alla fine della votazione di TUTTE le sceneggiature si procede alla somma matematica e quindi all'automatica classifica, che spesso stupisce anche noi. Ma ecco dei brevi commenti su tutte le sceneggiature in concorso nell'edizione 2013.

 

48 copechi
Soggetto interessante, la JRSTUDIO è da sempre vicina al mondo dei sordi, ma in questo caso l'utilizzo della LIS per interi dialoghi e monologhi renderebbe il prodotto video lento e di difficile condivisione, sarebbe meglio tagliare dialoghi e monologhi al minimo indispensabile e lasciare parlare le immagini, è la filosofia di tutti i nostri video.

Acqua, lievito e farina
Un cortometraggio interessante, soprattutto se girato nelle location pugliesi. Gestire un bambino su un set, anche professionista, non è mai una passeggiata ma dobbiamo ammettere che la storia è affrontata in maniera molto matura, complimenti.

Aggrappati a me
Il cimitero è una location “difficile”. La storia è forse troppo intricata, è difficile parlare di tutta la vita di una persona in un cortometraggio. Il personaggio femminile forse è troppo elaborato per un film corto.

Altruismo
Soggetto originale, anche qui la location ha tirato un brutto scherzo in classifica. Il treno è totalmente OFF per noi. Rivisto potrebbe essere un buon corto. Lo terremo a mente.

Andrea è grande
Come sopra, per la partecipazione di bambini in ruoli molto impegnati come questo ci vuole una buona dose di coraggio e molta organizzazione, motivo per cui il cortometraggio non ha ricevuto un buon totale. Il corto è molto carino, però, forse, un po' fuori dai canoni del contest.

Bad dreen
L'idea è risultata un “già visto”. Purtroppo nel cinema è già stato fatto tutto, o quasi. Il soggetto ha perso alcuni punti in originalità del tema di base. Quando scrivete cercate di pensare se è già stato girato in qualsiasi modo (film, documentari, cartoni animati, ecc...) quello che state scrivendo, anche solo simile a qualcosa di fatto diventa un punto a sfavore.

Be bad
Abbiamo riso veramente tanto. Soprattutto per le prime scene del cortometraggio. Purtroppo però il corto si “dilunga” inutilmente e perde la genialità dell'idea. Come Bad Dreen si sfiorava l'idea di un già visto ma in questo caso era così estremo che non è stato il punto negativo. Il corto in generale (sviluppo e finale più in particolare) è risultato troppo semplice.

Bel micetto tu...
Storia avvincente, troppe difficoltà che per la produzione non sono state abbastanza superabili. Bambino, location difficile, forze dell'ordine. Il corto ha avuto un punteggio basso per “organizzazione” e “produzione”.

Caos
Difficile organizzazione, sfiora il “già visto” ma è molto audace come script. Il cortometraggio vale la produzione ma per “il cortificio” è un po' Off. Molte locations, molti attori, molto tutto. Ovviamente un tutto molto positivo ma forse un po' oltre la disponibilità della produzione.

Che si fa in paradiso...
Purtroppo nonostante l'idea carina il cortometraggio è basato su gag che vanno meglio per dei monologhi di cabaret più che in un film. Non riusciamo a vederne la novità, l'emozione e purtroppo ci dispiace dirlo nemmeno la comicità che in un altro ambito sicuramente avrebbe più effetto, è una comicità più teatrale che cinematografica.

Chiedevano il pane
La sceneggiatura è molto molto toccante. La storia coinvolgente. La produzione purtroppo è “gigantesca”. Neonati, bambini, ospedale, asilo, hanno fatto sì che la sceneggiatura non guadagnasse molto in organizzazione e produzione. Comunque rimane un buonissimo script per un cortometraggio.

Ciao Augusto
La storia è molto originale. Un vero peccato non averla vista in TOP TEN, assicuriamo che l'ha sfiorata. Un buon lavoro con molta fantasia.

Col bene che ti voglio
Forse troppo sentimentale per il nostro stile, il cortometraggio è scritto MOLTO BENE. Abbiamo trovato un po' di difficoltà sul concepirne organizzazione e produzione. Ci è sembrato troppo macchinoso da realizzare.

Come il bufalo, per l'uomo libero
TOOOP TEN! Un personaggio da Holliwood in un cortometraggio molto originale. Molto affine al nostro stile, il protagonista è un perdente e spesso il perdente allo spettatore è subito simpatico. Ottimo anche il lato drammatico che affianca quello grottesco.

Compito per casa
Idea semplice, diretta, grintosa, positiva. Un problema diventa la soluzione. Bell'idea. TOP TEN meritata.

Conosci il tuo nemico
Ci piacerebbe girare un film corto d'azione prossimamente, diciamo che ne terremo conto. Per il momento ci dispiace averlo dovuto penalizzare sull'organizzazione e produzione.

Dentro il confine
Un film molto drammatico. La scrittura è molto fine, forse troppo. Essendo un cortometraggio non possiamo permetterci il lusso di lasciare troppi punti interrogativi allo spettatore. Consigliamo un po' più di sfacciatagine (con stile). Complimenti per l'idea.

Disorder
Cortometraggio molto bello ma più vicino a un lungometraggio. Accadono troppe cose, passano troppi giorni senza che la storia si sviluppi veramente. La produzione è veramente costosa in questo caso.

Gaspare
Anche questo molto vicino al nostro stile, ma in questo caso è un vincente a prima vista che in realtà si rivela un perdente, con le sue debolezze e i suoi segreti. Grottesco. Non nascondiamo che facevamo un po' il tifo. Lo terremo d'occhio.

Guess who?
Una sceneggiatura originale, forse un pò acerba, ha vinto il premio popolare e sarà presto prodotta (in low budget dalla JRSTUDIO) ma sicuramente rivista e rimaneggiata, sempre in accordo e collaborazione con l'autore.

Homo homini lupus
Ottimo cortometraggio, non in TOP TEN solo per questioni di produttività, il corto è molto bello e non vale la pena di girarlo con dei budget limitati. Si vede che è scritto da autori professionisti sia per l'originalità che per la forma.

I guanti di pelle
Storia originale, nella forma, forse, molte cose sono "telefonate". Meglio non svelare in anticipo allo spettatore tutto lo svolgersi della storia e soprattutto MAI sottolineare delle cose già chiarissime con le battute dei personaggi. Meglio uno sguardo.

Il badante
Sceneggiatura originale, attuale. Non in TOP TEN per produttività e organizzazione. Il tema è perfetto, consigliamo di inviare la sceneggiatura a produttori indipendenti.

Il brigante e il garzoncello
Corto molto ben scritto, ci sono molte difficoltà produttive. Il corto sarebbe da girare in costume, inoltre il protagonista è un bambino. I bambini sul set sono spesso difficili da gestire, sia attorialmente che personalmente. Sarebbe un bel colpo rintracciare dei finanziamenti per sovvenzionare i valori delle tradizioni e delle leggende locali.

Il custode dell'angelo
Un cortometraggio toccante. Il tema è delicato ma trattato egregiamente. Purtroppo molto difficile da organizzare per numero di attori, location e produzione generale. Quindi sarebbe un corto assolutamente da girare.

Il messaggio nella bottiglia
Molto bello ma fuori TOP TEN come sopra, bambini e location difficili hanno fatto sì che il corto non salisse in graduatoria. Cosa abbiamo amato del corto: è breve, ha un linguaggio romantico e burbero. Da girare anch'esso. Forse sarebbe facilitata una casa di produzione indipendente che risieda in un luogo di mare.

Il mondo ai piedi della notte
Molto romantico e osiamo dire quasi "felliniano". Difficile in produzione in quanto tutto in notturna ma molto originale. La location è fondamentale e non facile da trovare. Girato in strada, necessita di molti permessi e chiusure autorizzate del traffico.

Il piatto
Thriller-commedia niente male, l'organizzazione è un pò complessa, il corto e gli intrecci della trama sono quasi matematici, a volte troppo. Sarebbe bella una costruzione "originale" della sceneggiatura invece che la scaletta classica del thriller con finale comico.

Il sogno di Adele
Una bella storia, commuovente. Forse un pò povera di "fatti". La storia si sviluppa solo in un evento, invece sarebbe carino che fra l'inizio e il finale, per quanto stiamo parlando di cortometraggi, riuscissimo a leggere qualche "accadimento" in più.

Il sonnambulo
Storia simpatica, consiglio vivamente di modificare il finale, si rischia un "già visto" che il cortometraggio non merita. Meglio azzardare in un finale originale e sbagliato che in uno sicuro ma già fatto da altri.

Il suo ultimo saluto
Un corto molto bello, difficile da realizzare per organizzazione, il film sarebbe in costume e peraltro militare. Forse la storia andrebbe arricchita di dettagli un pò più leggeri in quanto è già seriosa di suo. Complimenti per aver tradotto in un corto una storia vera.

Il volo
Anche qui il caso di un buon corto dall'organizzazione particolare, bambini e scuola. Sia chiaro, non abbiamo nulla contro i bambini :D! Solo rende la produzione più complessa e delicata. La storia è romantica. Preferirei qualche altro "fatto" prima di giungere al finale. Altro colpo basso alla produzione: gli animali. Sono difficili da gestire, e gli "animalari" sono molto costosi! Comunque un bello scritto.

Italia's Not Talented
Cortometraggio molto originale e attuale. Non siamo riusciti ad entrare nello stile dell'autore e il corto non è salito in TOP TEN per adattabilità e target. Forse questo argomento non lo capirà la maggior parte dei possibili spettatori! (qualcuno carica una pistola) SBAM!

Io amo te
Corto molto affascinante, ci abbiamo pensato a lungo proprio perchè intriga ma ha avuto un punteggio basso in target e vendibilità. E' un ottimo corto d'autore e per una produzione indipendente. Complimenti.

KappA
Un corto molto interessante. Scritto bene e originale. Non abbiamo da obiettare nulla. Speriamo abbia occasioni per essere prodotto. Lo terremo a mente per eventuali progetti con tema inerente.

La badante
Se è in TOP TEN è perchè ci è piaciuto molto. Il tema è intrigante e la trama simpatica e ritmata. Purtroppo non è stata scelta dalla giuria ma rimane una sceneggiatura da TOP TEN. Forse è solo da tagliuzzare per renderla più snella e meno impegnativa.

La bizzarra sindrome di Charlie Chaplin
Intelligente, sottile e allo stesso tempo comica questa sceneggiatura. E' stata esclusa dalla top ten solo per questioni di producibilità e organizzazione. L'idea ci è piaciuta. Il tema è sociale e attuale e potrebbe capitare di averne bisogno in futuro. Nel frattempo consigliamo di proporla ad altri piccoli produttori.

La cena
Il corto aveva un'altra producibilità ma è basato su un solo dialogo. A parte i Flashback purtroppo crediamo che debba accadere qualcosa per lo sviluppo della storia. Si potrebbe pensare di aggiungere delle azioni o degli ostacoli esterni alle difficoltà psicologiche del protagonista.

La foto che mancava
Un corto molto toccante e ben intrecciato nella trama. Purtroppo abbastanza difficile per organizzazione e producibilità. Per qualche attimo si rischia di anticipare il finale che invece si svolge troppo in fretta. Un consiglio: la scena dopo la scoperta del colpo di scena la riteniamo superflua.

La lezione
Il corto è fondamentalmente basato sul "monologo", anche se spezzettato, del protagonista. La storia è molto interessante ma a nostro parere è stata affrontata senza "osare".

La partita
La sceneggiatura è molto complessa da produrre, ha peccato in producibilità e organizzazione, in generale è una buona sceneggiatura. Un possibile consiglio: la sceneggiatura rischia il "già visto", "già fatto". L'argomento è stato già così trattato in tante salse che rischia di risultare scontato. Occhio!

La solitudine
La sceneggiatura è basata su una costruzione di accadimenti semplice, troppo. La storia rischia come altre il "già visto". Gli argomenti stra-trattati devono essere affrontati con attenzione cercando di risultare originali. Il finale è palesemente facile. Almeno quello consigliamo di modificarlo, stupite lo spettatore.

Le scarpe strette
Storia molto sottile e particolare. Il tema è molto delicato ma è stato trattato egregiamente. Il corto è andato in TOP TEN nonostante dei voti bassi in producibilità e organizzazione. Speriamo ci sia occasione per noi o altri produttori di girarlo.

L'abbraccio
Una sceneggiatura molto criptica ma toccante, forse non in sintonia con il nostro stile. Il corto necessita di effetti speciali e di animali in scena. Non impossibili da realizzare ma hanno fatto sì che il corto scendesse e non fosse in TOP TEN.

L'accendino
Il corto non narra una storia finita ma una moltitudine di storie. In un corto cerchiamo una storia che sia di un tempo definito ma che abbia un susseguirsi di eventi e accadimenti che sviluppino una storia completa. La sceneggiatura è molto originale comunque.

L'altro domani
IL VINCITORE DEL CONTEST 2013. Non abbiamo molto da dire a riguardo. Una bella sceneggiatura. Un tema che è stato affrontato in tutte le salse è riuscito ad emergere con una originalità speciale. Siamo contenti di poterlo produrre.

L'incidente
Un corto interessante, alla fine quasi d'azione. Il corto è sceso in classifica solo per organizzazione e producibilità. Forse la risoluzione è troppo criptica, lavorerei per lasciar intendere qualcosa di più allo spettatore.

L'inganno

Questa è una sceneggiatura molto drammatica ma scritta egregiamente. Non è esattamente il nostro stile ma ci sarebbe piaciuto produrla. E' fuori TOP TEN di pochissimo e a causa di diffocoltà di location, organizzazione e produzione. Comunque complimenti dallo staff de IL CORTIFICIO.

L'ordinazione



L'ultimo ostaggio

L'ultimo figlio di Elvis
L'ultimo flash
L'ultimo goal
L'uomo è salvo
Make Up
Meglio soli che...
Non lo dire a nessuno
Ombre nell strada
Palpabile e impalpabile
Paolo e Francesca - La vendetta del cigno
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The sweet sound of the rain
Ti regalo la felicità
Trapped
Un barlume di oscurità
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Voltati