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Fame di Storie



Camilla e Filippo vivono in una grande masseria con nonno Agostino, ex marinaio di un vascello, ora in pensione. I due bambini hanno per amici i fratellini Giacomo e Rosalinda, il cane Puzzone, la gallina Giacinta e la lucertola Stellina. Insieme organizzano giochi e avventure in piena campagna. Un giorno partiti per uno dei giochi si imbattono nel trullo del sanguinario Pirata Caravaggio che cattura tutti quelli che non sanno cucinare, che non prestano attenzione all’alimentazione, che mangiano veloce. Dopo alcuni tentennamenti i bambini entrano nella tana del pirata e scoprono un mondo meraviglioso fatto di cibi e di quadri famosi. La porta del trullo si chiude improvvisamente alle loro spalle e si ritrovano prigionieri dei personaggi dei quadri che li invitano a interagire, a mangiare insieme, a ricostruire quadri, a riconoscere i cibi. Un rumore di passi annuncia l’arrivo del pirata Caravaggio che inizia a imprecare una ricetta da preparare: una buona pietanza in cambio della libertà. I bambini si riuniscono per pensare a una ricetta e decidono di sfamare il temibile pirata con patate, riso e cozze. Caravaggio prepara con grande abilità, apparecchia con eleganze e mangia. La pietanza suggerita dai bambini è così buona che Caravaggio regala una rosa a Camilla e un applauso finale. La porta del trullo si apre e i bambini possono ritornare a casa. Fuori piove, ma nonno Agostino invita tutti in cucina a mangiare polpo arrosto.
Caravaggio catturava tutti quelli che non sapevano cucinare, che non apprezzavano la buona tavola, che andavano di fretta, che non si sedevano a pranzo, che apparecchiavano la tavola senza attenzione.
“Ho fame, ditemi una ricetta davvero buona del vostro paese, e se è di
mio gradimento sarà un bene per voi...” gridò il Pirata.
“Possiamo pensarci un po’ Signor Pirata Caravaggio?” chiese Camilla.
“Avete cinque minuti e poi mangio voi fritti e la gallina a brodo!”
I ragazzi si riunirono in un angolo della stanza a decidere.


Anche i bambini che faranno parte di questo laboratorio vivranno le avventure di Camilla e dei suoi amici. Anche loro dovranno riunirsi in un angolo della stanza e decidere…
Come faranno a salvarsi dal Pirata Caravaggio?
Saranno gli operatori teatrali che li guideranno con una serie di giochi, attività e stimolazioni della fantasia, a dare la ricetta giusta per vincere il Pirata e arrivare alla fine della storia.

Verranno utilizzate discipline come mimo, improvvisazione, role playing, che stimoleranno lo sviluppo del bambino nel suo insieme, a partire dal corpo fino alla mente. Attraverso il training teatrale i bambini capiranno come i diversi alimenti fanno parte della nostra vita, di come possono essere usati nel gioco e nell’uso alimentare.
Il lato divertente degli esercizi produrrà grandi benefici per la singola persona e per tutto il gruppo.

PERCORSO DIDATTICO:
• Verrà raccontata ai bambini attraverso le tecniche della lettura animata la storia di “Camilla e il Pirata Caravaggio”
• Si opererà sul gruppo attraverso una serie di giochi d’animazione teatrale.
• Momento conclusivo di riflessioni e saluto.

I bambini saranno divisi per fasce d’età:
3-5 anni
6- 10 anni

Per informazioni sul laboratorio contattare:
Paola Capuano,
Tel. 392.1242850
Email: p.capuano@teatrodeilimoni.it

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Le date della stagione di teatro per famiglie in corso e i dettagli di tutti gli spettacoli.



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